Buon viaggio, Giulietto

La notte tra il 25 ed il 26 Aprile si è spento all’età di 79 anni Giulietto Chiesa, che è stato inviato dall’Unità e corrispondente per la Stampa a Mosca. Nel 2004 ha fondato Pandoratv la prima televisione Web, con cui ha potuto raccontare riguardo a molte verità scomode (attentato dell’11 Settembre, guerra siriana, guerra del Donbass ad esempio), dando un’ottimo servizio di informazione al Popolo.

Giulietto Chiesa

Giulietto nell’ambiente dei blogger e dei pochi giornalisti indipendenti rimasti era considerato una fonte di primo piano, per le sue lucide e geniali analisi degli eventi accaduti in questi ultimi anni, unita alla profondità con cui approfondiva le notizie, arte purtroppo dimenticata più o meno volutamente dai media mainstream.

L’ha ricordato così Vauro Senesi “Ricordo – scrive il vignettista – i suoi occhi lucidi di lacrime, a Kabul, davanti ad un bambino ferito dallo scoppio di una mina. È morto un uomo ancora capace di piangere per l’orrore della guerra. I suoi occhi sono un po’ anche i miei”.

Un uomo quindi che riusciva ancora a commuoversi per gli orrori che la guerra si lascia dietro di sé e per le ormai troppe emergenze umanitarie, le quali attanagliano il nostro pianeta da ormai lunghi anni.

Giulietto era impegnato in un silente scontro di informazione per far trionfare la verità su tutte le menzogne, che giorno dopo giorno ci vengono propinate per interessi alquanto discutibili e per lo più sconosciuti al grande pubblico, giustamente impegnato a sopravvivere in un mondo sempre più egoista, messo alla prova dal coronavirus. Uno dei pochissimi a raccontare le trame dei famigerati padroni universali, che tutto reggono e gestiscono per i loro interessi.

La speranza rimanente è che alcuni inizino a seguire le lezioni di giornalismo impartite, attraverso l’operato che ci ha lasciato per avere un mondo più informato e quindi un mondo più giusto.

 

Fonti

oltrelalinea.news

repubblica.it

pandoratv.it

adnkronos.com

 

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